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Archeologia industriale in provincia di Milano

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Archeologia Industriale Provincia Milano
Archeologia Industriale Provincia Milano
  • Un territorio che deve tanta parte della sua prosperità alla grande espansione produttiva e industriale avvenuta tra il secondo Ottocento e il Novecento non può non conservare tracce significative delle strutture produttive che hanno accompagnato il suo sviluppo. E' questo il caso di Milano, nel cui territorio sono numerose le testimonianze ascrivibili a quella che si suole definire "archeologia industriale" .

A partire dalle centrali idroelettriche nate lungo il corso dell'Adda, e che fornivano energia alle fabbriche milanesi e bresciane. Tra di esse, la più notevole è la centrale idroelettrica Taccani , costruita in stile liberty nel 1906 nei pressi di Trezzo d'Adda su progetto di Gaetano Moretti e Adolfo Covi: una costruzione che si armonizza con l'ambiente circostante, nell'epoca in cui fu costruita all'avanguardia dal punto di vista tecnico (la camera delle turbine coincide con quella di presa dell'acqua, in modo da evitare il canale derivatore e quindi di modificare il meno possibile il paesaggio). Ma anche, qualche chilometro più a nord, quella Esterle , del 1914, in stile architettonico eclettico, o quella di Cassano d'Adda , alimentata dal canale Muzza e costruita nel 1927.

E poi, ci sono i grandi complessi industriali , come le strutture dell' Eni di Metanopoli , a San Donato Milanese, un complesso nato negli anni Cinquanta in seguito all'insediamento della SNAM con i suoi laboratori di ricerca scientifica e tecnologica e con le strutture necessarie per la manutenzione dei metanodotti nati dopo la scoperta del metano nella pianura Padana. In seguito al progetto di raggruppare qui tutte le attività dell'ENI, sorsero in quegli anni due torri per uffici in acciaio e vetro , oltre a vari altri edifici residenziali, centri urbanistici, chiese e aree verdi: insomma, una vera città nata con un progetto urbanistico di grande qualità per l'epoca. O ancora gli stabilimenti automobilistici dell'Alfa Romeo , trasferiti ad Arese, un centro nei pressi di Milano, a partire dal 1963, con la creazione non solo di stabilimenti, ma anche di un notevole palazzo per uffici progettato da Ignazio Gardella negli anni Settanta.

Di grande interesse anche altre strutture industriali ancora visitabili a Milano, come i gasometri : grandi impianti delle Officine del Gas , la società che cominciò a gestire la distribuzione del gas in città nel 1905, ma che a partire dagli anni Settanta, con la progressiva diffusione del metano, vennero pian piano dismessi. Situati in aree in origine periferiche, ma ormai del tutto inglobate nel tessuto urbano, i gasometri sono importanti testimonianze di un periodo ormai storico della grande industria, e in quanto tali oggi si studiano progetti tesi al loro recupero. E' il caso per esempio di quelli della Bovisa : sorti in una delle grandi aree industriali di Milano, nella zona nord-occidentale della città, sono stati inseriti in un progetto di recupero globale dell'area che ha visto sorgere non solo le nuove strutture universitarie del Politecnico e un quartiere residenziale, ma anche il Museo del Presente , nato proprio nei suggestivi spazi interni di uno dei gasometri e destinato, oltre che a ospitare opere contemporanee, a fungere da centro di sperimentazione artistica.
Un'iniziativa analoga è in progetto anche per altre aree industriali . In primis quella dell' ex l'Ansaldo : un'area di 60.000 metri quadrati a ridosso della Bicocca, un'altra vasta zona industriale interessata a partire dalla metà degli anni Ottanta dal più importante piano di riqualificazione urbanistica mai attuato in Italia. L'area dell'ex Ansaldo diventerà un moderno quartiere e ospiterà la "Città della Cultura" , destinata a sorgere su alcuni corpi di fabbrica, capanni e cortili. Poi, anche un progetto analogo interesserà l'estesissima area degli stabilimenti Falk , per la quale è previsto un piano di conservazione degli stabilimenti di maggiore valore storico e architettonico, oltre che un riassetto generale dell'area che ospiterà uffici, aziende, abitazioni, ma anche aree verdi e centri di aggregazione culturale.

Foto by http://www.flickr.com/photos/ilcantiere/

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