Castello Mediceo Melegnano
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Di incerte origini (forse risalenti al X secolo), il castello, che deve la sua importanza alla posizione geografica strategica, lungo la direttrice della via Emilia.
Preso dal Barbarossa e poi saccheggiato da Federico II di Svezia, fu teatro delle lotte fra Visconti e Torriani; ricostruito una prima volta a fine 1200 e una seconda intorno al 1350, divenne la residenza prediletta di Bernabò Visconti. Nel 1402 vi morì Gian Galeazzo Visconti, nel 1468 Bianca Maria Sforza. Venne restaurato e fatto decorare nel 1500 da Gian Giacomo Medici detto il Meneghino (nei saloni del primo piano si trovano ancora cicli a fresco celebranti le gesta del signore). L'edificio presenta i caratteri tipici del castello di pianura; costruito in mattoni a vista (poi intonacati), ha schema a parallelepipedo con possenti torri triangolari. Il castello possedeva in origine un fossato con ponte levatoio. Il portico, che prosegue sui tre lati, dà accesso al piano superiore tramite uno scalone del 1500 e alcuni ambienti conservano tracce di decorazione muraria che risalgono allo stesso periodo.
