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Giardini storici e parchi in Provincia di Milano

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Giardini Storici e Parchi
Giardini Storici Parchi Provincia Milano
  • Anche se forse il verde non è una delle sue caratteristiche più conosciute, Milano vanta molti parchi storici oggi a disposizione dei cittadini.

I parchi del centro storico...

L’area più ampia del centro storico è quella del Parco Sempione , sistemato all’inglese alla fine dell’Ottocento, che abbraccia 47 ettari. All’interno del parco si trovano il Palazzo dell’Arte , la Triennale di Milano e la Torre Branca , mentre ai suoi margini sorgono l’ Arena , una struttura neoclassica usata come impianto sportivo, e l’ Arco della Pace , uno dei più caratteristici monumenti neoclassici della città.
Sempre nel centro storico ci sono poi i Giardini Pubblici , il primo spazio verde ad essere aperto ai cittadini a Milano, progettati dal Piermarini alla fine del Settecento e nella cui area sorgono il Planisfero “Ulrico Hoepli” e il Museo di Storia Naturale ; gli adiacenti giardini della Villa Reale, che furono i primi di gusto romantico in città, disegnati dal Pollack intorno a un piccolo laghetto; i più piccoli Giardini della Guastalla , che risalgono al XVI secolo e dove si trova una splendida peschiera barocca costruita intorno a un laghetto, e i suggestivi spazi del Parco delle Basiliche , che si estende tra le antiche chiese di San Lorenzo e Sant’Eustorgio e che offre una visione ricca di fascino della parte absidale delle due chiese.

... e quelli più periferici

Altri spazi verdi a Milano sono più periferici, e creati nel corso del Novecento. E’ il caso del Parco Formentano (ex Largo Marinai d’Italia), nell’area dell’antico mercato ortofrutticolo della città, con la sua caratteristica Palazzina Liberty; del Parco Forlanini con il vicino parco Lambro e il Parco Azzurro , nato intorno all’Idroscalo, tutti creati nei primi decenni del Novecento; del Parco Alessandrini , oggetto di recente di un intervento di riqualificazione; o ancora del Monte Stella (la “Montagnetta di San Siro”), costruito con le macerie della Seconda guerra mondiale.
Ancora più il là, ecco, ai margini della città, l’ampio spazio del Bosco in città , il primo esempio di bosco urbano in Italia, che si estende su una superficie di 80 ettari e che confina con il Parco delle Cave , il più recente tra i parchi urbani milanesi, un’ampia estensione (raggiungerà i 35 ettari) ricavata in un’area destinata fino agli anni Settanta all’escavazione per materiali edilizi. Ormai decisamente fuori dell’area urbana, ecco infine il vastissimo Parco Agricolo Sud Milano , istituito nel 1990 che comprende una grande area agricola dove è possibile ammirare il paesaggio della pianura irrigua milanese, oltre ad alcuni splendidi complessi come le Abbazie di Chiaravalle , Viboldone e Mirasole .

I parchi delle ville nobiliari

Ad arricchire il panorama del verde milanese ci sono poi i parchi delle numerose ville nobiliari che sorgono nei centri a ridosso della città. La barocca Villa Litta Modigliani ad Affori ; la tenuta che circonda la cinquecentesca Villa Litta a Trenzanesio (Ròdano); la Villa Litta di Lainate , con il suo parco movimentato da scherzi d’acqua, grotte e un ninfeo; la Villa Borromeo di Cassano d’Adda , con il suo ampio giardino d’ingresso di grande effetto scenografico; il Palazzo Borromeo ad Arese, con il suo splendido giardino all’italiana. E l’elenco potrebbe continuare, con le tante dimore nobiliari sorte nei secoli passati nei pressi del capoluogo, rifugio di una nobiltà raffinata e con un solido legame con la terra.

La Villa Reale di Monza

E poi c’è la Villa Reale di Monza , voluta da Maria Teresa d’Austria e concepita come una residenza principesca, sull’esempio della reggia viennese di Schönbrunn. L’architetto preferito dalla regina, Giuseppe Piermarini, la progettò insieme ai suoi bellissimi giardini, movimentati da un tempietto dorico e da una torretta neogotica, opera del Canova.
Vicino ai giardini si estende il Parco di Monza , che con i suoi 7.325.000 metri quadrati è una delle aree verdi cintata più ampie d’Europa. Creato tra il 1805 e il 1810 da Luigi Canonica e Luigi Villoresi su incarico del viceré napoleonico Eugenio di Beauharnais, fu ampliato e modificato nelle epoche successive, con la costruzione di impianti sportivi come quello dell’ Autodromo di Monza .

foto by http://www.flickr.com/photos/countz/

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