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Palazzo Borromeo Milano

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Palazzo Borromeo Milano
Palazzo Borromeo Milano
  • Il nome del palazzo, una costruzione del Quattrocento, deriva dal nome dalla famiglia omonima di origine fiorentina. Essa si trasferì a Milano verso la fine del Trecento e divenne una delle famiglie più importanti della città con personaggi come San Carlo Borromeo ed il cardinale Federico.

La famiglia accrebbe la sua ricchezza attraverso i commerci e così verso fine del quattrocento, Vitalino, nipote ed erede del capostipite Giovanni Battista, sentì la necessità di creare una dimora degna della sua posizione sociale adatta ad accogliere ospiti di gran prestigio. In piena ascesa in campo economico e sociale, Vitalino realizzò un Palazzo accanto alla chiesa di S. Maria Podone affacciata su una piazza dove i Borromeo organizzavano giochi, feste e tornei, il tutto di proprietà della famiglia. Venne creata una specie di quartiere costituito dalla casa padronale,corti, uffici e magazzini e abitazioni per gli ospiti e quelle per i dipendenti. La costruzione, rimaneggiata nel corso dei secoli, rimase notevolmente compromessa durante l'ultima guerra. Sulla nuda facciata del Seicento interessante il pregevole portale gotico, dove il sesto acuto dell'arco è reso più evidente dai conci (blocchi di pietra squadrati) bicromi e da una triplice cordonatura marmorea di foglie e frutti composta nella chiave in uno stemma che rappresenta un piccolo dromedario. Le sale interne un tempo erano interamente ricoperte da affreschi che il tempo ed i bombardamenti hanno distrutto, risparmiandone solo alcuni (rappresentativi quelli della Sala dei Giochi così detta per le raffigurazioni dei giochi in voga in quel tempo) oggi ricollocati dopo il restauro anche in altri luoghi. Pregevoli i cortili interni. Oggi il palazzo, rimasto di proprietà dei Borromeo sino al 1943, è adibito ad uffici, studi e abitazioni.

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