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Il Canto Di Natale
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La storia:
Il Canto di Natale è una delle opere più famose e popolari di Charles Dickens. Racconto fantastico sulla conversione dell'arido e tirchio Ebenezer Scrooge, il Canto è una delle più famose e commoventi storie sul Natale nel mondo.
Il Canto di Natale descrive la storia di Ebenezer Scrooge, un tirchio, ricco e avaro finanziere della City, che non spende nulla nemmeno per sé e per il quale il Natale è una perdita di tempo.
Rinchiusosi
nella sua vecchia casa, comincia a percepire dei rumori strani: un carro funebre che si trascina invisibile sulle scale, un rumore di catene nella cantina, infine tutte le campanelle della casa suonano insieme, terrorizzandolo. A questo punto compare il fantasma del suo ex-socio Marley. Intorno alla vita, una catena di lucchetti, timbri, assegni, e tutto quel materiale che, in vita, lo ha distolto dal fare del bene agli altri accumulando denaro tutto per sé: ora è costretto a vagare per il mondo senza potere vedere la luce di Dio. Il solo sollievo è ammonire Scrooge, perché la catena che si sta forgiando è ben più lunga e pesante della sua. Marley gli annuncia allora la visita imminente di tre spiriti: uno che incarna i Natali passati, un altro quello presente, l'ultimo il Natale futuro...
Questa è la storia. E lo spettacolo vi racconterà tutto divertendovi, entusiasmandovi, lasciando sempre vivo quel sorriso che vi permetterà di riflettere.
Note di Regia:
"Ma poi ho trovato, in un lampo di genialità mi son detto: facciamo il canto di Natale!
- Come il canto di Natale?
- Quale, canto di Natale?
- Non Un canto di Natale, bensì Il canto di Natale di C. Dickens"
Queste battute iniziali danno via allo spettacolo del Natale.
Mettere in scena un'opera così famosa è un'avventura interessante, poiché ci costringe a ricercare qualcosa di nuovo, di non ancora sperimentato. Il testo ci ha spinti a domandarci quale messa in scena potesse risultare divertente e riflessiva allo stesso tempo. Quale messa in scena rendesse valore alle parole.
Così è nato questo testo che ripesca la commedia dell'arte e le compagnie shakespiriane. Lo spettacolo non sarà altro che la preparazione alla messa in scena, dove una compagnia di teatranti si ritrova in teatro per ricevere le parti. C'è il capocomico, ci sono i due attori e i due musicisti. Tutti con le loro caratteristiche. Caratteristiche che sono frutto di uno studio sul personaggio di Scrooge. Ognuno mostrerà una peculiarità del personaggio e la farà sua per tutto lo spettacolo; ognuno darà una sua spiegazione per giustificare (a volte) il comportamento di Scrooge.
Tra momenti comici e momenti di riflessione lo spettacolo i tre commedianti racconteranno la storia in modo che il pubblico possa comprendere che molte volte, alcuni lati di Scrooge sono nostre caratteristiche e che vivendo la vita con meno egoismo la felicità la si può trovare dietro casa... ops nella potrona di fianco.
Così, i tre attori raffigureranno:
Scrooge nel passato: attore lento, un po' sciupato dal tempo, insicuro
Scrooge nel presente: attore impegnato, che non ha molto tempo, ha sempre mille cose da fare, descrive la paura del tempo che passa
Scrooge nel futuro: capocomico, colui che crede di bastare in tutto quello che fa, egoista
I Fantasmi
Mettere in scena i fantasmi ci ha spinti nella ricerca di qualcosa che non risultasse macchiettistico, ma invece rimanesse come simbolo chiaro e preciso.
Così la scelta è caduta sulla maschera. L'idea è ricercare nella commedia dell'arte la maschera più appropriata per rendere più credibile il fantasma del passato, del presente e del futuro.
La maschera rappresenterà lo stesso spettro, ma ogni volta avrà un elemento che caratterizzerà il passare del tempo.
Inserire la maschera, la commedia dell'arte, giocare con le ombre, è stato un gioco divertente che ci ha dato la possibilità di creare uno spettacolo dinamico che non lascia spazio allo spettatore di coccolarsi nella poltrona.
Tutto nasce e si trasforma durante lo spettacolo, dalle luci, alle musiche, agli attori fino allo stesso spettatore che scoprirà il suo sorriso divertito iniziale una smorfia di comprensione per quello che fuori dal teatro potrebbe fare per rendere la sua vita migliore.
Inoltre le musiche dello spettacolo saranno eseguite dal vivo e tutte originali appositamente composte dal Maestro Michele Gattoni.
Durata dello spettacolo: 75 minuti
Teatro Manzoni di Monza
Mercoledì, 23 dicembre ore 16.00
Teatro Stabile d'Insubria e Coop. "Il Sorriso"
Il CANTO DI NATALE
Tratto da C. Dickens
Regia Stefano Panzeri
Con Andrea Gosetti - Enrico De Meo - Franco Piloni
Musiche originali Michele Gattoni
Per famiglie e bimbi dai 6 ai 14 anni
Teatro di Monza S.r.l.
Via Manzoni, 23 - 20052 - Monza - tel. 039 386500 039 386500
Orari Botteghino
Martedì-Sabato
10.30-13.00, 15.00-18.00
dal 9 settembre al 31 ottobre
10.30-13.00, 16.00-19.00
