Eventi Fieristici

Fiera Bijoux: Salone della Bigiotteria. In contemporanea a Macef e integrato nei suoi percorsi di visita

dal 9 Settembre al 12 Settembre 2010

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Bijoux
Bijoux
  • “BIJOUX, ORO E ACCESSORI” è il nome del “mondo di Macef” dedicato alla persona, il punto di contatto tra chi propone le nuove tendenze e gli operatori professionali. In un’area di più di 20.000 mtq, oltre 500 aziende presenteranno un’offerta ampia e integrata di prodotti.

 

Dati Della Fiera Organizzazione
Sede: fieramilano
Padiglione: 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 10, 12, 14, 16, 18, 20
Porte ingresso: Est, Ovest e Sud
Tipologia: Operatori Professionali
Ingresso: A Pagamento
Frequenza: Annuale
FIERA MILANO INTERNATIONAL SpA
via Varesina 76 20156 MILANO
http://www.fmi.it
info@fmi.it
Tel: +39 02 485501
Fax: +39 02 48004423
Sito web: bijoux.fmi.it
Mail: bijoux@fmi.it

 

Quattro interi padiglioni del nuovo quartiere fieristico milanese ( 8/12 e 16/20) dedicati a:
Bigiotteria fantasia
Gioielleria in argento
Argento etnico
Pietre preziose e semipreziose, coralli e perle
Perle di vetro
Oreficeria
Orologi fashion
Accessori moda (borse, cinture, sciarpe, ombrelli, occhiali, foulard, guanti)
Accessori per capelli
Semilavorati e minuterie per bigiotteria
Articoli per profumeria e cosmesi
Packaging: astucci, confezioni ecc.
BIJOUX, ORO E ACCESSORI di Macef si attesta di fatto come la manifestazione più importante del settore in Europa.

 

ORNAMENTA MODABIJOUX e MACEF a Settembre presenteranno la terza edizione di THE BEST OF Ornamenta, il concorso dedicato a tutti gli espositori esteri e italiani del settore bijoux e accessorio.
THE BEST OF Ornamenta si inserisce di diritto tra gli eventi d’eccezione di Macef, e conferma la sua vocazione: dare visibilità alla creatività degli artisti artigiani del settore.


 

INTERVISTA A MARIA GRAZIA MUSI, PRESIDENTE DI CLUB B(fonte http://www.macef.it/magazine/bijoux.asp)

DIETRO IL BIJOUX UNA PARTE DI NOI

Il sistema distributivo della bigiotteria è cambiato insieme all’evoluzione dei gusti. Fino a dieci anni fa anellini, braccialetti, collanine si vendevano nei negozi di articoli da regalo, in quelli di giocattoli, nelle tabaccherie. Oggi il bijoux è un prodotto diverso, è soprattutto un accessorio dell’abbigliamento, che fornisce a chi lo indossa un tocco di personalizzazione a un costo contenuto. “Una donna può vivere senza trucco – e infatti molte donne oggi non usano più la cosmesi, soprattutto nella loro quotidianità – ma non può vivere senza bijoux. Alcuni abbinamenti della gestualità sono automatici.

La donna che parla al cellulare non porta più i guanti, che le sono d’impaccio, ma certamente indossa un anello bello e ben visibile, magari con abbinato un bracciale, anche in inverno” Chi parla è Maria Grazia Musi, Presidente di Club B, la dinamica associazione italiana che raccoglie alcuni fra i principali produttori del settore e che da tempo porta avanti un discorso promozionale basato sulla brandizzazione (soprattutto attraverso il marchio Eurofashion Bijoux, nato da un accordo fra italiani e spagnoli e ora prossimo ad allargarsi anche ai produttori tedeschi).
L’Italia della bigiotteria fa perno sulla Lombardia, al primo posto per fantasia e design, con produzioni caratterizzate soprattutto da materiali plastici.
Segue il Veneto, con produzioni classiche (San Daniele del Friuli e la provincia di Vicenza) e con il vetro di Murano. Altre regioni bigiottiere sono l’Emilia Romagna, la Toscana (tradizione antica, fondata sul rapporto fra gli artigiani locali e i turisti americani) e l’area intorno a Napoli, famosa per creatività e per l’utilizzo di materiali particolari, come il corallo.
Quali sono oggi i materiali della bigiotteria?
I più diffusi sono il vetro e la plastica, che vanno a stagioni alterne, seguendo le mode.
Poi c’è il metallo, adesso in auge (argento ma anche acciaio; quest’ultimo ha un basso valore intrinseco ma un’ottima resa e alti costi di lavorazione) e anche il prodotto tessile.
Le aziende che popolano questo mondo sono di piccole dimensioni, prevalentemente (200) imprese individuali, a cavallo fra artigianato e industria e fino a tre dipendenti.
Le società per azioni sono una decina e non superano in nessun caso i settanta dipendenti; una quarantina sono le Srl, con un numero di dipendenti diretti non superiore a venti. Si tratta comunque di aziende con un potenziale molto alto perché tendono a gestire in casa la progettazione e la campionatura e a servirsi per la fabbricazione di laboratori esterni specializzati.
Congiunturalmente il mondo europeo della bigiotteria sta attraversando un momento delicato, legato al “supereuro”, che ha paralizzato le esportazioni verso USA e Giappone.
Clienti importanti che avevano incominciato a fare ordini per grandi volumi stanno aspettando che la tempesta monetaria passi ma non è affatto chiaro se e quando passerà. “E’ un peccato perché questo sarebbe il momento giusto per entrare nel mercato USA – dice Musi – con gli Americani che hanno bloccato le importazioni cinesi, per via del nichel, vietato perché tossico. La tossicità – dice ancora Musi – è un elemento importante dello scenario competitivo attuale. Gran parte delle produzioni cinesi, infatti, non rispondono ai requisiti minimi per la commercializzazione in occidente sia dal punto di vista dei materiali impiegati nella costruzione, sia per i reagenti usati nelle fasi di lavaggio e pulitura. Anche in Europa il nichel è vietato, ma le maglie delle dogane restano ancora troppo larghe e sul mercato si trova di tutto.
Ed è davvero un peccato perché il prodotto scadente a basso costo incide anche in maniera subdola nella evoluzione del gusto: la gente si abitua e non distingue più il bello dal brutto e questo rappresenta un impoverimento per tutti, non solo per le aziende della bigiotteria”.

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