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Allarme lavoro, boom dei disoccupati

Data : 14/03/2009

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Allarme lavoro Milano
Allarme lavoro Milano
  • MENTRE tra Regione, Provincia e sindacati infuria sempre più forte la polemica sull' allarme lanciato da Cgil e Cisl sull' inadeguatezza dei fondi del governo per gli ammortizzatori sociali, arriva una nuova doccia fredda dai dati dell' osservatorio provinciale sui disoccupati in cerca di lavoro nel milanese.

Sono aumentati di ben il 58,4 per cento rispetto alla media dell' ultimo biennio. Senza contare che a gennaio, per la prima volta dopo anni, la componente maschile supera quella femminile.

Il 92,5 per cento contro il 31,4 . Con un picco particolarmente preoccupante per la fascia tra i 40 e i 44 anni (116 per cento) e quella tra i 45 e i 54 anni (110 per cento). Dopo l' allarme dei sindacati regionali sulla fine dei fondi per la cassa integrazione in deroga, ieri è stata la volta dello scontro tra la Camera del Lavoro e il governatore Roberto Formigoni.

«La crisi sta attaccando anche la Lombardia- denuncia il leader della Cgil milanese Onorio Rosati - Solo l' assessore Rossoni non se n' è accorto. Nei primi due mesi dell' anno sono 654 i dipendenti avviati alla cassa in deroga, contro i 172 dell' intero 2008, con un incremento per i mesi di gennaio e febbraio del 1.300 per cento».

Ma ce n' è anche per la Provincia di Filippo Penati . «Ha annunciato 5 milioni di euro per la stabilizzazione dei rapporti di lavoro che non sono disponibili, serve la riapertura urgente del tavolo». A stretto giro è arrivata la convocazione di Palazzo Isimbardi che oggi farà il punto anche sul fondo di 20 milioni di euro per aiutare le famiglie.

«Ci voglio più risorse per gli ammortizzatori- ripete il presidente Filippo Penati ». Ma il Pirellone non ci sta. Dopo due giorni di comunicati dell' assessore regionale al Lavoro Gianni Rossoni scende in campo direttamente il governatore Roberto Formigoni: «Non c' è nessun allarme - dice - né grande né piccolo. Mi rivolgo ai lavoratori perché mi dispiace che coloro che li rappresentano e qualche partito di sinistra abbiano scelto una linea distruttiva.

La quota stanziata dal governo per la Lombardia è di 1,5 miliardi di euro. Stiamo stringendo i tempi per l' erogazione. Entro il 31 marzo arriveranno anche i 10 milioni promessi, ma finora abbiamo provveduto noi ad anticipare questa cifra. Non ho mai fatto sconti ai governi di destra o di sinistra, ma in questo caso la polemica è inutile».

Pronta la controreplica di Cgil e Cisl . «I soldi per gli ammortizzatori non ci sono - insiste Onorio Rosati - Siamo pronti a girare direttamente al Pirellone le richieste dei lavoratori che non sanno più cosa fare». Giovedì i sindacati andranno dal prefetto Gian Valerio Lombardi per denunciare la situazione. Altrettanto dura la replica del leader regionale della Cisl Gigi Petteni, che aveva per primo lanciato l' allarme. «Sono davvero esterrefatto.

Dispiace constatare che solo il sindacato prenda con forza in Lombardia la bandiera federalista . Il governo, finora, sugli ammortizzatori ha fatto solo promesse. Siamo gente responsabile che parla e guarda negli occhi i lavoratori. Dovrebbe tornare a fare altrettanto anche la politica. Grida vendetta il modo in cui il governo sta trattando la Lombardia: dovrebbe essere considerato offensivo anche per chi rappresenta questa regione». PER SAPERNE DI PIÙ www.cgil.milano.it www.operaicontro.it