Smog, avanti con il blocco auto tensione tra Comune e Regione

Data : 19/02/2010

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Blocco auto Smog
Blocco auto Smog
  • Blocco del traffico sia. Tra due domeniche Milano e Torino fermeranno le auto in contemporanea.

Il sindaco Letizia Moratti ribadisce la posizione: insieme Sergio Chiamparino , collega torinese e presidente dell'Anci, questa mattina incontrerà a Palazzo gli amministratori del Nord Italia, cui chiederà di rendere propria l'iniziativa: «Per il momento la decisione l'abbiamo presa noi e Torino e quindi attueremo il blocco. Lo proporremo agli altri sindaci che poi decideranno».

Il rischio che l'incontro di questa mattina si riduca alla conta di chi aderirà allo stop al traffico e chi no, esiste. La Moratti lo sa, tanto da mettere le mani avanti: «Il tema non è il blocco del 28. Stiamo lavorando su misure strutturali. Quello che mi aspetto è una condivisione ». Aggiunge l'assessore all'Ambiente Paolo Massari: «Auspichiamo un'alleanza dei sindaci della Pianura Padana contro le polveri sottili». Contro lo smog, dunque, coordinamento dei sindaci. E le altre istituzioni, come la Regione e la Provincia? «Ognuno si eve prendere le proprie responsabilità e quella di effettuare un blocco è una responsabilità delle città», replica la Moratti.

Ma il governatore Roberto Formigoni fa notare : «La collaborazione tra le regioni della Pianura Padana l'abbiamo messa in campo già da diversi anni». Quasi una doccia fredda: «Le regioni fanno le iniziative strutturali e i comuni possono, se lo ritengono, valutare ulteriori azioni. Ribadia mo comunque che nonostante siano stati superati per giorni i livelli di inquinamento prosegue il trend di miglioramento della qualità dell'aria che va avanti dal 2004». Ancor più esplicito un «perplesso» assessore all'Ambiente Massimo Ponzoni su «iniziative di blocco del traffico non raccordate e coordinate con la strategia di interventi strutturali che da tempo si stanno mettendo in atto ».

Si muove anche la Provincia col presidente Guido Podestà, il primo ad aver aperto all'ipotesi di blocchi auto domenicali come misura di emergenza. «Come già programmato a fine gennaio - annuncia G ovanni De Nicola, assessore provinciale ai Trasporti - il presidente Podestà convocherà l'assemblea dei sindaci del Milanese per porre alla loro attenzione l’adozione di misure condivise tese a migliorare la qualità dell’aria». Cosa faranno gli amministratori dell'hinterland?

«Nessuno ci ha invitato al tavolo - ha spiegato Adriano Alessandrini (Pdl) primo cittadino di Segrate e coordinatore dei sindaci dell'hinterland milanese - e personalmente sono contrario al blocco, finché non c'è qualcuno che ci assicura che serve a qualcosa. Sono pronto a proclamarlo solo se l'autorità sanitaria competente, Regione Lombardia, ci fornirà motivazioni serie».

«Riteniamo che Moratti e Chiamparino abbiano lanciato un messaggio importante e significativo - ha affermato Massimo D'Avolio, sindaco di Rozzano e capofila dei primi cittadini di centrosinistra nel Milanese - se sarà accompagnato da un'utile discussione sulle misure strutturali contro l'inquinamento».

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