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Cannavaro obiettivo Mondiale 2010
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DOPO LA CONFEDERATIONS Il capitano degli azzurri vede bene Santon e Balotelli. E nega ci siano veti su Cassano.
Fabio Cannavaro delinea l’Italia del futuro . Da capitano a cui interessa il bene della squadra, rimette il suo posto a disposizione del ct Marcello Lippi. Ma avverte: la vera Nazionale, quella che dovrà giocarsi il Mondiale, non sarà come quella vista in Sudafrica per la Confederations Cup e comunque sarà Lippi a fare le sue scelte. “Io sono il più vecchio del gruppo, qualcuno ha 32 anni, io a 33 ho vinto un Pallone d’oro.
L’importante - dice il difensore - sono gli stimoli, la voglia, una condizione fisica all’altezza che in Sudafrica non abbiamo avuto. Ma c’è chi ha ancora tanta voglia e può ancora dare tanto . Certo, è normale che non si possa pretendere di giocare fino a 40 anni, a settembre ne compirò 36, penso di poter ancora dare qualcosa”, avverte Cannavaro. Il neo juventino affronta anche alcune delle problematiche emerse dopo il flop azzurro in Confederations Cup, nella competizione che anticipa di un anno il Mondiale, evento al quale l’Italia si presenta da squadra campione in carica.
E pensa al futuro degli azzurri.I volti del futuroCannavaro “apre” inoltre le porte della Nazionale a Balotelli, Santon e Marchisio, che definisce “già pronti per l’azzurro”, e chiarisce: la mancata convocazione di Cassano non è da addebitare alla volontà del gruppo. “Su Cassano bisognerebbe chiedere al ct. Certamente Antonio è un giocatore di grande qualità - dice il neo juventino -. Ha fatto parte del nostro gruppo e se continuerà così certamente ne farà parte di nuovo”.
