Castelli elezioni Lecco
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Doppia vittoria al primo turno per il centrosinistra alle comunali di Lecco e Lodi, rinviato ad aprile il verdetto di Mantova.
Una sconfitta che brucia al centrodestra e al Carroccio, in particolare, quella di Lecco, dove i lumbàrd avevano piazzato un cavallo ritenuto vincente dal Senatùr, il super favorito Roberto Castelli, viceministro alle Infrastrutture ed ex Guardasigilli, scelto da Bossi in persona come il candidato ideale di Lega Nord e Pdl per difendere il feudo di Lecco. Castelli non ce l'ha fatta.
A sorpresa è arrivata la vittoria del cattolico Virginio Brivi o, 49 anni, ex presidente della Provincia di Lecco, figlio politico della Margherita, poi confluito nel Pd, che, con il 50,33 per cento dei consensi contro i 44,3 del centrodestra, è stata decretata da una manciata di voti che ha salvato il centrosinistra dal ballottaggio. Ed è proprio lo «stare in mezzo alla gente» che ha premiato, secondo Brivio, la coalizione di centrosinistra in una sfida elettorale che appariva inaccessibile di fron e a un avversario forte come Castelli.
Nonostante l'esito elettorale poco felice, l'ex Guardasigilli si è assunto però la responsabilità della sconfitta: «Io avrei dovuto convincere i lecchesi che le cose sarebbero cambiate, ma evidentemente non sono ci sono riuscito». E dopo Lecco, il centrosinistra si è aggiudicato al primo turno anche Lodi, peraltro già governata dalla stessa coalizione e da Lorenzo Guerini, sindaco che è stato confermato. Al termine dello spoglio, Guerini ha ottenuto il 53,6 per cento; l'avversario sostenuto del centrodestra, Sergio Tadi, il 38,5 per cento. Per il verdetto di Mantova bisognerà aspettare fino ad aprile per il ballottaggio per la poltrona del primo cittadino. Il sindaco uscente del centrosinistra Fiorenza Brioni a tre quarti dello scrutinio detiene il 40,3 per cento dei voti, contro il 35,7 per cento dello sfidante di centrodestra Nicola Sodano.
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