|
Confronti tesi sull affaire Palermo calcio Trapani insiste Foschi legato ai padrini
|
IL GRANDE accusatore conferma le sue versioni contro l' ex diesse e l' ex capo dei giovani rosanero. Oltre tre ore di confronti, in alcuni momenti anche molto tesi, ieri mattina, in una località segreta fuori città, sui tentativi del clan Lo Piccolo di infiltrarsi nel Palermo calcio.
Prima si è tenuto il faccia a faccia tra Marcello Trapani, ex avvocato dei Lo Piccolo , e Daniele Di Donato, oggi giocatore dell' Ascoli, in passato capitano del Palermo, ascoltato come testimone sulla presunta combine di una AscoliPalermo della stagione 20022003 finita 1-2 per i rosanero. A seguire, Trapani e Giovanni Pecoraro, ex responsabile del settore giovanile del Palermo in cella per concorso esterno in associazione mafiosa, e, a concludere, Trapani e Rino Foschi, ex direttore sportivo dei rosanero.
Ad ascoltare tutti, il procuratore aggiunto Antonino Ingroiaei sostituti Francesco Del Bene, Gaetano Paci e Marcello Viola. Oltre alla scelta di tenerei confronti in una località segreta, la Procura ha deciso di blindare i contenuti dei tre confronti per evitare fughe di notizie e perché qualche spunto interessante sarebbe già emerso. Nessuno si è avvalso della facoltà di non rispondere. Pecoraro, in particolare, avrebbe fatto parziali ammissioni. Anche per questo il suo avvocato, Giovanni Castronovo, commenta: Non posso dire nulla sul contenuto del confronto, ma sono emersi elementi positivi per la difesa del mio assistito.
Nei prossimi giorni avanzeremo richiesta di scarcerazione. Proprio l' ex responsabile del settore giovanile rosanero sarebbe l' unico a cui i due confronti sostenuti potrebbero aver giovato. Al centro della discussione, i biglietti gratis arrivati ai Lo Piccolo attraverso Pecoraro e altri canali per le partite al Barbera. Formalmente i tagliandi andavano a club di tifosi, ma gli uomini d' onore entravano gratis e i biglietti erano rivenduti ai bagarini che riuscivano così concludere affari d' oro per le partite di maggior spessore: fino a 400 euro per un tagliando di Palermo-Inter. Nel confronto si sarebbe parlato anche delle frequentazioni pericolose di Pecoraro, con uomini d' onore del calibro di Sandro Capizzi.
Particolarmente tesa, con urla e irrigidimenti da entrambe le parti, l' ultima fase della mattinata nel faccia a faccia forse più atteso, tra il grande accusatore Trapani e Rino Foschi. Nessuno dei due ha mosso un passo indietro rispetto alle proprie posizioni. L' avvocato dei Lo Piccolo ha ripetuto quanto aveva già detto fin dall' inizio, ovvero di aver saputo da Foschi che quel match tra Ascolie Palermo era truccato. E soprattutto che da Palermo erano arrivati a tre giocatori avversari - Franco Brienza, Vincenzo Montalbano e Salvatore Aronica - 200 mila euro.
In quell' occasione l' allora allenatore dell' Ascoli Bepi Pillon aveva fiutato il rischio combinee non aveva schierato i tre calciatori, ma l' Ascoli era uscito comunque sconfitto dal proprio stadio. Trapani avrebbe poi ribadito i rapporti tra Salvatore Milano, boss condannato al maxi processo, e Foschi, e la conoscenza dell' ex ds rosanero con il vecchio Capizzi, Benedetto: Lo conosceva dai tempi in cui Capizzi era al soggiorno obbligato a Cesena. A Palermo, il direttore andò a trovarlo in ospedale aveva detto nei primi verbali, e non ha cambiato la sua versione. Io ho sempre operato correttamente.
Fu lui (Trapani, ndr) a propormi di aggiustare la partita con l' Ascoli, ma lo cacciai in malo modo» ha ribadito l' ex braccio destro di Zamparini. La prima parte dell' inchiesta dovrebbe essere ormai terminata. Nei prossimi giorni si terrà un briefing in procura per decidere i passi successivi, e dovrebbero partire le richieste di rinvio a giudizio. Trapani potrebbe scegliere la via del giudizio abbreviato, Pecoraro invece non ha ancora sciolto la riserva. Senza dimenticare i due probabilissimi imputati speciali: Sandro e Salvatore Lo Piccolo: «Intascavano fino a 30 mila euro dalla rivendite dei biglietti in omaggio in occasione delle partite più importanti» ha raccontato Trapani. - g.i
foto by:http://www.flickr.com/photos/rahego/
