Expo, lite tra Moratti e Formigoni 'Fondazione Fiera nella newco'

Data : 29/07/2010

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Fondazione Fiera
Fondazione Fiera
  • Alta tensione su Expo tra il sindaco Letizia Moratti il governatore Roberto Formigoni. Ieri è scaduto 'l'ultimatum' con cui il primo cittadino che dell'esposizione è commissario straordinario ha chiesto al presidente della Regione di presentare un'offerta per l'acquisto della aree, laddove Comune e Provincia privilegiano il comodato d'uso.

Un percorso di cui è convinto anche Berlusconi. Ma Formigoni no e al sindaco ieri ha risposto picche, con una serie di appunti. E con una nuova ipotesi di lavoro, cioè che nella società veicolo per la compravendita delle aree entri anche Fondazione Fiera (proprietaria del 70% dei terreni). Del resto la legge votata l'altro giorno in Consiglio regionale apre la strada al fatto che privati possano aderire alla newco. 'Quello con il presidente Berlusconi - ha insistito la Moratti - è stato un incontro positivo, dal quale sono uscita confortata sulla linea da me presa su Expo. Il presidente del Consiglio ne ha già parlato con Tremonti».

E la lettera inviata a Formigoni sulla pr posta di acquisto dei terreni? «Ho dato tempo fino a oggi (ieri, ndr) per avere una proposta di acquisto perché questo era cio' che il presidente Formigoni aveva detto avrebbe fatto. Vediamo se stasera arriva questa proposta e a quale prezzo ». Prima della proposta, pero', è arrivata la replica di Formigoni: «Evitiamo di tirare sempre in ballo il presidente del Consiglio. Con il premier ci parliamo in diversi e con i ministri anche. Non è necessario sempre sventolare questi rapporti. Si abbia il rispetto delle istituzioni ».

Ancor più chiaro: «Ripeto, ci parliamo in diversi e abbiamo anche informazioni diverse su cio' che il governo pensa realmente». Non bastasse la replica, Formigoni è entrato nel merito della lettera inviatagli dalla Moratti: «Per parlare di proposte di acquisto bisogna che il Comune dia una valutazione sul valore delle aree. Qualcuno dice: Formigoni faccia la proposta. Alt, non cambiamo le carte in tavola. Io sono una persona corretta e non faccio accordi separati. Io e la Regione con me a biamo proposto una strada e la abbiamo fatta diventare legge e l'abbiamo proposta agli altri soci, di cui non rompo l'unità».

Poi uno spiraglio subito richiuso: «Se i soci condividono la mia proposta si va avanti in questa direzione, nel senso che il Comune stabilisce il valore delle aree e poi si apre la trattativa per l'acquisto, tutti insieme e non in tavoli separati. Se i soci privilegiano un'altra ipotesi ho già detto che non mi oppongo. Ma ribadisco che non potra' mai firmare un accordo di programma condizionato da accordi preesistenti con i privati perché bisogna garantire l' interesse pubblico».

Ha tagliato corto la Moratti ieri sera al Tg3: «Ho scritto una lettera formale alla Regione e attendo una risposta ». Formigoni si è soffermato su un altro aspetto, la legge regionale per istituire la società veicolo con l'emendamento che apre ai privati: «Questa modifica permetterà a Fondazione Fiera di fare eventuale mente parte del progetto. Non è detto che sarà cosi', ma è una strada aperta». Il centrosini tra non sta a guardare e attacca. «Sembra di essere all'asilo», fa notare il democratico Mauri. Mentre Pezzotta (Udc) invita a uscire dallo scontro di potere.

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