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Muse, resistenza sottovoce

Data : 08/06/2010

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Muse Concerto
Muse
  • Speriamo che stasera i Muse si controllino. Che non esagerino con i volumi. E che 'soprattutto' non pensino di regalare qualche bis al pubblico italiano. Si rischierebbe sul serio d'incorrere nelle ire dei salottieri inquilini zona San Siro, veloci veloci nel ricorrere alle vie legali in difesa d'una mezz'oretta di sonno.

Che mica si scherza a Milano. E ne sanno qualcosa gli organizzatori dell'ultimo concerto di Bruce Springsteen, che per colpa dei 22 minuti in più che il Boss ha regalato ai suoi fan, ora rischiano grosso 'sul serio'. Queste quindi le regolette che i Muse si troveranno appese nei camerini: obbligo tassativo di spegnere gli amplificatori alle 23.30 e decibel non superiori agli 80, secondo le nuove norme varate in questi giorni dal Comune, proprio in previsione della stagione estiva. In totale quattro concerti con il nuovo tetto di rumore e altri quattro con limite massimo a 78.

Una festa. Merito soprattutto dei battaglieri comitati anti-baccano, che si sa in Italia un comitato non si nega a nessuno ma si vede che questi riescono a farsi sentire molto bene. A differenza dei concerti. Chissà poi perché i grandi artisti ormai preferiscono suonare negli spazi della piccola provincia... Meglio pensare alla musica. Meglio pensare ai Muse e al ritornello di Uprising che a settembre ha lanciato The Resistance, quinto album della band inglese: "They will not force us, they will stop degrading us, they will not control us, we will be victorious".

E vincitori lo sono sicuramente Matthew Bellamy, Christopher Wolstenholme e Dominic Howard, già forti di oltre 55 mila biglietti venduti per la data di stasera a San Siro, tanto che gli organizzatori hanno deciso di aprire anche il terzo anello (biglietti 32 euro più prevendita). In espansione, come l'universo, canterebbero gli Offlaga Disco Pax. A testimoniarlo i dodici milioni di copie in tutto il mondo, i premi ricevuti, i live seguitissimi. Il concerto di stasera è l'unica data italiana del Resistance Tour, in giro a promuovere l'ultima fatica in studio della band nata a metà anni Novanta.

Un disco eclettico ma facile all'ascolto, registrato fra Milano e il Lago di Como (dove si è trasferito il leader Bellamy) e che conferma la peculiarità delle atmosfere dei Muse, pronti a giocare fra musica orchestrale ed elettronica, ritornelli furbetti e una certa psichedelica oscura che da sempre li caratterizza. Insieme a testi mistico- apocalittici che non disdegnano tematiche sociali tutte contemporanee. Interamente ispirato a 1984 di Orwell, The Resistance tradisce anche l'amore del gruppo per le citazioni (sia musicali che letterarie), inserite in contesti più ampi, fatte proprie. In un approccio intellettual-alternativo che dal vivo perde certe sfumature precisine per guadagnare in potenza.

E teatralità. Qualità proprie dei Muse fin dagli esordi, capaci di raggiungere grandi cifre ma di mantenere sonorità atipiche per il mercato, già delineate nell'acclamatissimo Absolution del 2003 (quello del singolo Time Is Running Out) e nel successivo Black Holes and Revelations. Arriva l'estate a San Siro. Tutti a letto presto.

photo http://www.flickr.com/photos/fling93