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Omaggio a Dreyer gigante del cinema
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SEI capolavori, sei visioni mozzafiato. Distillati da oggi al 2 agosto, la Cineteca Italiana in collaborazione con Lab 80 proietta all' Oberdan i film di Carl Theodor Dreyer, doppio gigante del cinema: ai tempi del muto e del sonoro.
Con un doppio regalo per Milano: due titoli rari, finora mai apparsi all' Oberdan, Gertrud (domani alle 21.30, poi il 17 e il 1° agosto) e Michaël (il 16). Ultimo lungometraggio e testamento artistico del regista danese (di cui ricorrono i 120 anni della nascita), paragonato da Godard all' immenso Beethoven delle ultime sinfonie, Gertrud è, nel 1964, uno straordinario cinema di battaglia al femminile: Dreyer mette la donna al centro della vita e della storia, con il conseguente carico di sacrifici e di dolore.
Michaël, che il 16 sarà accompagnato al pianoforte da Antonio Zambrini, è una rara opera muta del 1924 (fotografia straordinaria di Karl Freund e Rudolph Maté): in un classico triangolo - grande artista, allievo prediletto, principessa-modella- l' ingratitudine umilia la magnanimità. Gli altri filmmonumento, rara occasione di vederli in copie perfette, talora in originale con sottotitoli: Ordet-La parola (Leone d' oro a Venezia ' 51), oggi alle 19, poi il 18 e il 25, Dies Irae, domani alle 17 e il 19, e i sublimi La passione di Giovanna d' Arco (il 22), con accompagnamento al pianoforte di Francesca Badalini, e Vampyr (il 30 e il 2 agosto). Spazio Oberdan Viale Vittorio Veneto 2, da oggi al 2 agosto. 02.77406316 .
Foto by: http://www.flickr.com/photos/daviddurantrejo/
