Piano casa da un miliardo venti nuovi mini-quartieri

Data : 20/03/2010

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Piano casa housing sociale
Piano casa housing sociale
  • La Regione vara un piano casa da un miliardo. «Milano - ha annunciato il governatore Roberto Formigoni - sarà il laboratorio privilegiato di una grande operazione di housing sociale su scala regionale».

Via a 20 nuovi mini-quartieri con case a prezzi calmierati, costruiti con le indicazioni delle associazioni del terzo settore che operano sul territorio e creati da architetti.

Il piano con al centro lo sviluppo dell'edilizia residenziale pubblica con la formula del mix sociale (quartieri composti da ceti medi e nuovi poveri, studenti e anziani, italiani e stranieri) è di fatto il secondo progetto per il capoluogo lombardo annunciato da Formigoni al momento dell'apertura della campagna elettorale.

Dal palco - con il sindaco Moratti seduta in platea - aveva sottolineato un vantaggio del Pdl sugli avversari a Milano piu' risicato rispetto agli altri capoluoghi di provincia e aveva promesso interventi. Uno è il «patto per un nuovo abitare sociale». Formigoni lo ha presentato accanto a Carlo Masseroli, asses ore comunale all'Urbanistica, nel cuore dello Stadera, dove alcuni importanti interventi di riqualificazione sono già stati compiuti. Insomma lo Stadera, con le sue case popolari riqualificate e le residenze per gli studenti, sarà un punto di partenza da estendere alle altre zone periferiche, spesso ad alto tasso di immigrazione.

Il piano prevede il recupero a Milano di 20 aree per l’housing sociale nelle aree di trasformazione urbana. Rivoluzione a Ponte Lambro: nascerà un quartiere eco-compatibile di 924 appartamenti. In tutta la città - ma sono numeri già contenuti del Pgt comunale - saranno tra i 20 e i 30mila i nuovi alloggi. «Non ci saranno piu' quartieri come via Padova - ha puntualizzato il governatore - ma integrati nella città».

«Per la realizzazione di questo progetto è stato costituito un fondo immobiliare da un miliardo - ha aggiunto Formigoni - per la metà versato dalla Cassa Depositi e Prestiti e per l'altra metà dalla Regione Lombardia e da altri soggetti pubblici e privati». Fin qui l linee guida per la Milano dei prossimi anni. Intanto il Pd, con Carmela Rozza, punta il dito contro la legge regionale sulla casa. Il motivo: 300 donne che hanno ottenuto un alloggio a canone concordato o moderato ora, avendo perso il lavoro, non riescono piu' a sostenere i costi della casa. Non possono accedere né al sostegno per l'affitto, né al fondo anticrisi, né a una casa popolare perché risultano morose.

foto by http://www.flickr.com/photos/nikonvscanon