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I Benzinai in sciopero l'8 e il 9 luglio e i prezzi aumentano

Data : 02/07/2009

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I Benzinai in sciopero l'8 e il 9 luglio e i prezzi aumentano
Sciopero Benzinai
  • La protesta. Faib, Fegica e Figisc proclamano la chiusura degli impianti contro il Governo e le compagnie

Federconsumatori : siamo contrari alla serrata,lavertenza penalizza i cittadini

Sono FAIB, FEGICA E FIGISC

in una nota unitaria , a motivare così la protesta della prossima settimana. «Le istituzioni, il Governo e il ministero dello Sviluppo economico in testa, hanno il compito e il dovere di impedire che le compagnie petrolifere proseguano nell aperta violazione delle leggi che impongono loro di rinnovare gli accordi economici e normativi che regolano i rapporti con i gestori, in alcuni casi scaduti da due anni e già largamente erosi dall incremento dei costi di gestione e dalla flessione delle vendite o sacrificati sull'altare della guerra dei prezzi», dicono i sindacati. ra le accuse rivolte all industria petrolifera anche quella di «favorire con politiche di prezzo drasticamente penalizzanti per migliaia di piccole imprese, le “pompe bianche” piuttosto che gli ipermercati, in aperta violazione delle vigenti regole della concorrenza e del mercato.

Gli impegni assunti dal Governo oltre un anno fa per mettere mano alle regole del settore e alle misure strutturali richieste dalla categoria - aggiungono i sindacati dei gestori - sono rimasti finora lettera morta», mentre nel frattempo sono venute meno alcune tutele «e sono stati imposti nuovi oneri alle gestioni, dalla scomparsa del bonus fiscale - indispensabile per non mandare a picco i già compromessi equilibri dei Gestori - all imposizione di cervellotiche ed inutili duplicazioni sulla pubblicità dei prezzi, obbligo già pienamente assolto da quindici anni dalla totalità degli impianti».

Il tutto mentre dal 1 luglio , ricordano ancora i sindacati, con la sospensione degli accordi sul “tetto massimo”, i prezzi dei carburanti in autostrada sono pienamente liberi.

Non ci sta Federconsumatori. «Lo sciopero dei benzinai non ci piace proprio per nulla. Chiediamo perciò un ripensamento e contemporaneamente uno sforzo da parte del Governo e delle compagnie petrolifere per arrivare alla composizione della vertenza che penalizza innanzitutto i cittadini-consumatori », sottolinea in una nota il presidente, Rosario refiletti.